I SanMarchini raccontano

Val Bregaglia Trail

Un trail decisamente affascinate per il paesaggio, con tanto “caldo” pubblico

di Alessandro Zaro

Quarta edizione del Val Bregaglia Trail. Chiavenna.
Tre percorsi: a) 42 km con 2750 mt d+, b) 23 km con 1030 mt d+, c) 8 km con 300 mt d+
La partenza della mia gara, la half di 23 KM è fissata in una piccola frazione in territorio Svizzero.
Il diario di bordo indica partenza da casa alle 4.45, incontro con l’amico di avventura Mauro alle 5.00.
Arrivo a Chiavenna alle 7.00 con ritiro pettorale personalizzato, pacco gara interessante per il contenuto di prodotti locali effettuato alle 7.20. Quindi bus per Promontogno effettuato alle 8.00.
Arrivati sul luogo di partenza con un’ora di anticipo rispetto allo start delle 9.30, si cerca tutti un po’ di riparo dal freddissimo vento che soffia nell’aria di questa frazione di circa 20 “chalet” di montagna dove i locali ci indicano i resti della frana del 2017.
9.30 finalmente la partenza di questa avventura che si sgrana su un percorso molto vario e suggestivo: dapprima un po’ di sentieri fra pascoli verdi, poi la prima salita per un dislivello di circa 400 mt costituita da mulattiera a gradoni.
Quindi una lunghissima discesa misto fra strada bianca e asfalto per arrivare dapprima nella località di Soglio e poi a Brenton, dove si oltrepassano delle imponenti cascate tramite la galleria illuminata con luci alimentate da motogeneratori.
Percorso misto e mosso da località Castasegna, che ci riporta dopo 10 km in territorio Italiano, alla diga di Chiesa di Chiavenna.


Oltrapassata prima la diga e poi il borgo, affollatissimo di persone a tifar con campanacci per noi pellegrini sudati. Da qui si affronta la seconda impegnativa salita; anch’essa mulattiera irta per un dislivello di circa 400 mt. Quindi un km circa di strada in media pendenza ci porta a prendere la discesa che porta a Savogno e che prosegue con un’altra lunghissima discesa, impegnativa e rappresentata da gradoni a ciottoli irregolari.
Da qui il percorso è una costante alternanza fra sterrato ed asfalto che ci porta ad attraversare la località di Crana, poi i giardini di Palazzo Vertemate  Franchi, quindi località S. Abbondio con attraversamento del fiume. Successivamente Piuro con l’affascinante passaggio sotto le imponenti cascate dell’Acquafraggia, con sosta per immortalare il magnifico contesto.


Superato l’attrazione turistica più interessante, ecco a percorrere gli ultimi 4 km in ascesa per raggiungere Chiavenna con attraversamento della cittadina sulle sue stradine storiche in pavè e quindi là in fondo intravvedere l’arco del traguardo, posto nella piazza principale.
Un trail decisamente affascinate per il paesaggio, con tanto “caldo” pubblico ad ogni attraversamento di località abitata ed un percorso privo di particolari difficoltà e corribile per più dell’80%.
Organizzazione impeccabile con ogni servizio e docce calde nella struttura sportiva. Pranzo finale con prodotti a km zero: gnocchetti di Chiavenna, bresaola, formaggio e torta.
Da suggerire ai posteri incuriositi, agli amanti del trail o della montagna.