La Domenica dei SanMarchini 04 ottobre

La “Domenica dei San Marchini” raccontata da Antonio Erre

TORNAVENTO
Tiene banco la “Prova tecnica” che in mattinata abbiamo sperimentato a Tornavento.
Non è gara, naturalmente. Solo un rivedersi. Eravamo però parecchi, più di quanto mi aspettassi. Una quarantina o anche di più.
In modo quasi istintivo, ci siamo tenuti a debito metraggio l’un l’altro.
La voglia di riabbracciarci dopo tempo….troppo tempo, castigata da questa nuova abitudine che ci ha cucito addosso il virus, tenersi a distanza.
Pronti, in divisa, pantaloncini e maglietta, freddolosi, chè la mattina era frizzante, quasi timorosi dal ritrovarci, sorridenti, intimiditi, qualche foto e via, a scorrazzare per i sentieri-museo della Via Gaggio, lungo il perimetro dell’aeroporto, tanti aerei in sosta, in sonnolenta attesa di tempi migliori, poi lungo gli argini sopraelevati del canale Villoresi, momentaneamente vuoto d’acqua, per giungere alla famosa e bellissima, panoramica piazzetta.
Chiacchierata, sorrisi ancora, foto di gruppetti sparsi, sempre per evitare sovraffollamento e la ripromessa di ritrovarci.
in divisa e distanziati.

 

 





CAMPIONATI ITALIANI MASTER.
Arezzo

5000 metri.
Massimiliano Milani, 15,45. Secondo assoluto. Argento Nazionale.
Vince la sua batteria. L’Oro, il primo nazionale, lo batte di una decina di secondi. Avrei voluto vederli correre nella stessa batteria, quando la spinta orgogliosa di Massi si sarebbe scatenata e palesata. Vuoi scommettere che il risultato sarebbe cambiato?? Comunque grandissimo Massi,
vanto della SanMarco.

 

 

 

 








U.T.L.O.
Omegna, lago d,Orta.
 59 km.

Vincenzo Durante, 9.51.07.
Solo a pensarci, sessanta chilometri!! c’è da perdere l’equilibrio e la stabilità mentale. Non è da tutti; bravo Vincenzo.


 

 

 

 






BIELLA OROPA.
Km 12,200.

Cristina Guzzi, 1.07.08. Prima di Categoria!!
E questo il sabato pomeriggio.
Giusto il tempo di salire il Podio, scendere a Biella, festeggiare per qualche ora bighellonando per la città, tornare a casa, una dormita, si recupera energie, sveglia all’alba, e via verso Monza e….

MEZZA DI MONZA
Maria Cristina Guzzi, 1.34.08. Terza Assoluta!!
Fantastica Cri, che non si risparmia, due strepiti assordanti nel giro di pochissime ore.
Duetta alla grande con Massi, sempre nel segno (in hoc signo vinces) della SanMarco.


 

 




VALLE DEL BOIA.

Carmelo Pirri in lungo domenicale, stavolta senza bici, attorniato dalle bellissime Nives, Daniela e Maddy. Fra la ruggine autunnale dei castagni nella valle di Besnate. Qui nella notte dei tempi, un torinese di passaggio si era perso e mai più ritrovato. Ancora adesso si può sentire il suo ansimare sommesso e affannato e disperato, boia fauss, boia fauss, boia fauss. Si chiama perciò “La Valle del Boia”.

 

 

 





5000 IN PISTA

Intanto i tempi:
Sandra Novo, 27.12. E’ il suo ritmo, l’avrei benissimo pronosticato ad occhi chiusi. Non deve ingannare però, perché i 5,30/km la signora delle maratone, lo tiene sia per i cinquemila, come anche per la Mezza e anche per la Maratona stessa, con una costanza da contabile tedesco.

 

 











Federica Zaro, 24.39.
Nuova, bella, forte (agli esordi va’ già sotto i cinque al km!), e mi si dice molto giudiziosa, vista la giovane età. Vederla in divisa SanMarchina fa davvero piacere.

 

 











Cristina Guzzi, 20.23.
Maria Cri è una freccia. Un pensiero mi attraversa….che il Massi sia contagioso? La Cristi infatti è molto amica del mitico.
Angelo Albizati, 29.52. Manca completamente di allenamento. Purtuttavia gareggia con coraggio e rientra dentro i trenta minuti.
Christian Colombo, 26.18. Si leva il pensiero nella prima manche, e prende servizio con la pistola artigianale per lo sparo dello start, come impegno da Consigliere.
Francesco Benini, 25.59. Acquisto recente. Centra i quasi i cinque minuti al chilometro, che nel mio metro sui master è un buon risultato.

 

 












Paolo Oldani, 24.02.
Chiaro che con un minimo di allenamento in più farà meglio.
Gaetano Covizzi, 23.47. Troppo brevi i cinquemila, non fa in tempo neanche a scaldarsi. Il Gae….il vero Gae, si vede sulle lunghe e difficili distanze.
Elio Cattaneo, 23.44. Senz’altro potrebbe di più nelle sue lunghe leve.
Gabriele Mischiatti, 23.04. Capace di non allenarsi per anni, e scendere in pista con un tempo ottimo. Peccato che sia sprovvisto della rabbia necessaria. Avremmo visto un altro spettacolo da lui.
Beh Peccato…come dicevo.
Pietro Tuzzolino, 22.31. Quiz: qual è il modo più strambo e incredibile e fantasioso e inaspettato di fare il viaggio di nozze? Risposta: scendere in pista in divisa SanMarchina (Ovvio!!) e gareggiare sui cinquemila. Bene, per la prima volta nella storia italiana e forse mondiale, la luna di miele si è svolta proprio così, grazie all’inventiva di Pietro.
Auguri allo sposo novello e alla sposa!!!

 

 











Andrea Crespi, 22.22.
La sensazione, a vederlo correre, è che presto scenderà sotto i venti minuti, nel rione dei fortissimi.

 

 












Roberto Gaiga, 21.47.
Nella sua batteria rimane distanziato dal penultimo. Non perché sia debole, ma volutamente, in ossequio alle disposizioni del governo, sul distanziamento personale. O almeno, questa è la sua autocertificazione.
Luigi Gaiga, 21.41. Incurante delle distanze, lui allunga.
Alessandro Zaro, 21.22. Bel risultato per il vicepres.
Maurizio Naldi, 21.13. E’ lui che nella tipografia SanMarchina costruisce l’assemblaggio della “Domenica”. Parlerò bene di lui. Non dirò, per esempio, che possiede doti agonistiche da terza batteria, dei forti, ma ha voluto correre nella prima, per poter vincere facile. No! Questo non lo dirò mai! Altrimenti questo pronipote di Gutenberg potrebbe vendicarsi usando per la “Domenica” i suoi incunaboli inchiostrati, i caratteri tipografici più rovinati, i più brutti, quelli da buttare ormai nella spazzatura.
E dunque il mio plauso sincero per il Mauri!
Maurizio Serpe, 20.43

Eros Grandini, 20.27. Si sofferma ad illustrarmi la sua ammirazione per il Massi, chiarendomene da esperto la marziana velocità se rapportata all’età.
Carmelo Pirri, 20.22. A me sembra che stia migliorando col tempo, nonostante la bici. Come il buon vino del suo bar.
Nicola Settembrini, 20.14. Uomo da lungometraggio. Non mi aspettavo che fosse così avanti con la velocità.
Curzio Mascarello, 20.11.99. Beh lui è solito. Solitamente imparentato con la velocità. Nessuna meraviglia, quindi.
Carlo Gemelli, 20.11.32. Nuovo. Molto forte. Un’andatura che impressiona. Se la gioca con Curzio ai centesimi di secondo, prontamente rilevati e sottolineati da Vincenzo, marito della Mile, sempre presente a supporto dei lavori SanMarchini.
Massimiliano Mainini, 18.59. L’avevo lasciato in ascesa. Per colpa della chiusura covid non lo seguivo da mesi. A quanto pare non ha perso tempo e il risultato di oggi lo dice.

 

 












Lorenzo Alari, 18.24.
Siamo già in zona VIP. Da Massimiliano e da Lorenzo in avanti mi viene da abbassare la voce, zona sacra.
Diego Furia, 18.01. E’ rientrato fortissimo.
Augusto Schirosi, 17.35. Che sia bici o nuoto o corsa, primeggia ovunque sia. Un vero imperatore.
Massimiliano Milani, 15.49. Appena laureato vice campione italiano, pensavo che nei nostri 5000 si sarebbe rilassato con i tempi. Mi sono sbagliato. Non ho fatto i conti con la grande rabbia che lo spinge a dare ed avere sempre il massimo, senza risparmio.
Riconferma in pieno il tempo nazionale.
Il Vincenzo di cui sopra e Milena Rosa e Claudio Colombo hanno diretto e registrato gara e tempi di ogni atleta. Pronti e concentratissimi per tutta la manifestazione, grazie a loro nessuna svirgolatura. Col sole in testa e la mascherina esemplare. La generosità e volontarietà, motori della riuscita in qualsiasi organizzazione a cui mette mano la San Marco.

 

 

 

 






IVV SAN MARCHINA

Inaugurata dai centurioni Luca Greggio e Sergio Orlandi il circuito permanente di allenamento e ritrovo per SanMarchini e per chi vuole aggregarsi. Ben segnate, in modo che non ci si perda anche affrontandole in qualsiasi giorno, due distanze, i Dieci e i Sedici chilometri.
Luca, affiancato da Sergio, ha guidato (osservando i parametri anti-covid, naturalmente) un buon manipolo di ivvivisti per testare la validità dei percorsi, che grossomodo ricalcano l’ A Pee in Brughea.
Il quale Luca Greggio vorrebbe avere la disponibilità di qualche volontario di Busto, che lo aiuti nella gestione del tracciato.